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Come discutere lo stipendio durante un colloquio

Non importa che tu abbia esperienza o sia il tuo primo lavoro. Ognuno di noi può ottenere uno stipendio maggiore preparandosi al colloquio

Negli ultimi mesi mi sono trovato a dare consigli a diverse persone su come discutere lo stipendio per un nuovo lavoro. Così ho pensato di scrivere una breve guida per aiutare chi non ha abbastanza esperienza in questa contrattazione.

Prima di tutto, bisogna fare un discorso generale su come prepararsi ad un colloquio di lavoro

1. Come prepararsi per un colloquio di lavoro

a. Sapersi Vendere

Come ricordo sempre a tutti, non importa che la posizione per cui sei interessato sia per fare il contabile, l’addetto agli acquisti o il rappresentante, in tutti i casi devi saper vendere.

Ciò che stai vendendo è te stesso/a, la tua esperienza, le tue capacità e tutte le caratteristiche che ti rendono unico/a.

Prima di andare al colloquio, fai un elenco di tutte le tue caratteristiche positive, e sii onesto/a riguardo a quelle (sono sicuro siano poche) qualità negative.

b. Essere sicuro/a di te

Per molti, è la parte più difficile, ma è fondamentale non apparire in soggezione ed essere a proprio agio.

Non importa che tu lo sia davvero o meno, seguire i punti seguenti ti aiuterà a migliorare ulteriormente:

  • Studia l’azienda prima di andare al colloquio, informati online riguardo la loro grandezza, il settore, cosa li rende unici, dove hanno filiali in giro per il mondo etc
  • informati riguardo le posizioni aperte. Soprattutto se sei al tuo primo lavoro, cerca di capire in anticipo tutte le caratteristiche e le mansioni.
  • Preparati delle domande riguardo quello che non hai capito da solo guardando il sito dell’azienda. Fare domande ed apparire interessato è un plus
  • ricordati che entrambe le parti hanno bisogno. Ai miei primi colloqui pensavo di essere in posizione svantaggiata, perché io ero il “piccolo neolaureato senza esperienza nel settore” e dall’altro lato c’era la “grande multinazionale”. In verità, il colloquio di lavoro, come molto in questo mondo, è una compravendita e la compravendita nasce dalla necessità di entrambe le parti: come tu vuoi un lavoro, così loro cercano una risorsa umana. Avete entrambi bisogno l’uno dell’altra e quindi non è una posizione asimmetrica, ma in perfetto equilibrio.

c. Arrivare preparato sulla compensazione

Una parte importante del lavoro è di sicuro la compensazione. Del resto, quanti di noi lavorerebbero se non fossimo pagati?

Bisogna però resistere all’idea di chiedere troppo, ma anche troppo poco. Per prepararsi al meglio è bene informarsi in anticipo con persone che lavorano in quello stesso settore o in diversi settori ma in posizioni simili, fare ricerche online, e valutare anche la propria esperienza e capacità. Sii onesto con te stesso e cerca di valutare un range di prezzo (ad es: dai 1000 ai 1500  euro) e non un prezzo statico (1200). É importante avere un range perché devi sapere sia qual è il massimo che ti puoi aspettare per quella posizione e quel settore e non chiedere troppo. Al tempo stesso, devi avere chiara quale sia la tua soglia minima

d. Pensare ad una serie di benefit

Ad esempio un tot di rimborso spese al mese, l’affitto della casa etc. Questi ti serviranno per controbilanciare uno stipendio che scende sotto le tue aspettative o semplicemente si avvicina troppo alla soglia minima dello stipendio accettabile.

Nella terza sezione di questo articolo ne vedremo alcune nel dettaglio.

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2. Analizza la sua situazione

Seconda cosa, bisogna fare delle distinzioni chiare a seconda della situazione di ognuno:

a. sei in contatto con un’azienda Italiana

1. sarai assunto dalla parte italiana ma locato in Cina

2. sarai assunto dalla filiale cinese ma la discussione del tuo salario avviene con la casa madre italiana

3. sarai assunto dalla filiale cinese

b. sei in contatto con un’azienda cinese

c. sei in contatto con un’azienda di una terza nazione

Ognuna delle situazioni di cui sopra è diversa, anche se la terza può spesso ricadere in una delle prime due.

a. Assunto da un’azienda Italiana

1. Sarai assunto in Italia (ma locato in Cina)

Fra i più grandi vantaggi di essere assunto in Italia spesso sono i contributi. Personalmente non sono un gran fan di questo aspetto, perché personalmente non penso che la nostra generazione vedrà mai la pensione. Essendo una piccola formichina a cui non piace scialacquare, preferisco prendere qualche soldo in più e gestirmelo da solo. Se invece sei una cicala che spende tutto ciò che guadagna, potrebbe essere saggio avere lo stato italiano che si prende cura del tuo futuro. Al tempo stesso hai anche diritto all’assistenza sanitaria in Italia che, nonostante tutte le nostre lamentele, è tra le migliori al mondo.

Un vantaggio/svantaggio è il salario. In Italia il costo/valore del lavoro è più alto che in Cina. Questo vuol dire uno stipendio più alto, ma anche molte più tasse. É una situazione strana in cui il tuo stipendio lordo può essere molto alto ma il netto non è un granché.

Oltre allo stipendio in sé e per sé puoi sempre aggiungere altri benefit, come la casa pagata (in toto o in parte); viaggi aerei pagati per rientrare in Italia; l’assicurazione sanitaria; possibili rimborsi spese. Su questi comunque ci tornerò più avanti.

2. Sarai assunto con un contratto cinese ma avendo discusso il salario in Italia

A mio personalissimo avviso, questa è la situazione migliore. Puoi discutere un valore salariale più alto, ma essendo tassato in Cina hai meno tasse e contributi da versare. Come dicevo, se sai gestirti bene le finanze, questo è ciò che di meglio ci possa essere.

Ricordati di iscriverti all’AIRE (Associazione Italiani Residenti all’Estero) per evitare la doppia imposizione delle tasse.

Lo svantaggio è quello di non aver diritto alla sanità Italiana, ma la maggior parte delle aziende garantiscono la copertura sanitaria che copre anche le cliniche internazionali. Se non fosse già presente nel pacchetto base dell’offerta aziendale, ricordati di pretenderla come aggiunta e di inserirla nel contratto.

Gli altri vantaggi come casa, viaggi aerei etc, valgono come l’opzione di cui sopra. Anche in questo caso ne parlerò nel dettaglio poco più avanti.

3. Sarai assunto dalla filiale cinese

Questa è una zona grigia molto particolare.

Da un lato ci sono le certezze di essere all’interno di un gruppo internazionale, ma se tutte le decisioni, discussioni salariali etc, sono lasciate alla filiale cinese, può essere un po’ dura. Generalmente la situazione migliora se c’è un GM o CEO Italiano (o straniero), per cui ci sono un po’ più di garanzie, ma non è sempre vero.

A mio avviso risulta spesso in un salario più basso, meno benefit, ma senza arrivare alla situazione di essere assunti da un’azienda locale cinese che non sia parte di un gruppo internazionale.

b. Assunto da un’azienda cinese

Qui le cose si fanno un po’ più complicate. In generale (ma non tutte), tendono a pagare gli stranieri meno delle controparti internazionali, perché sono abituate ad avere a che fare con il livello salariale degli impiegati locali. Per questo motivo, spesso non sanno come fare le procedure per assumere stranieri, causando problemi di visti, magheggi nel pagamenti di tasse o contributi etc.

Di base, scordati benefit aggiuntivi come l’assicurazione sanitaria internazionale, la casa, viaggi o ulteriori rimborsi spese. Di nuovo, non è sicuro per il 100% delle aziende locali, ma da racconti di diversi amici assunti in loco, mi pare che sia una situazione abbastanza comune.

Per ottenere il massimo risultato, è fondamentale comportarsi nella maniera più “cinese” possibile per dimostrare una profonda conoscenza della cultura cinese del business. Per questo motivo il primo video del corso gratuito “Intro alla Chinese Business Etiquette” è dedicato alle regole durante i meeting. Iscriviti alla mailing list qui sotto per ricevere il video non appena sarà disponibile (solo qualche giorno)



c. assunto in Cina da un’azienda di un terzo stato

Qui le situazioni possono essere molteplici ma ricadono più o meno sempre negli esempi già trattati sopra. Il vantaggio di essere in un’azienda Italia è ovviamente la lingua, la cultura, spesso la facilità con cui fare carriera e, nel caso si è assunti dalla casa madre italiana, anche la copertura sanitaria in patria.

Quando invece ci si rivolge ad un’azienda di uno stato terzo, le cose possono essere differenti. Ogni situazione è diversa e va analizzata separatamente.

3. Come contrattare Stipendio e Benefit

finalmente siamo arrivati alla terza ed ultima sezione dell’articolo, quella dedicata allo stipendio ed ai benefits

Come ho già detto nella prima sezione, bisogna essere preparati su quale sia il range di stipendio per la posizione che andremo a ricoprire, ma anche avere ben chiaro qual è il range che per noi risulta soddisfacente. Al tempo stesso dobbiamo esserci preparati un elenco di possibili benefit che sono per noi importanti. Questo perché in fase di contrattazione si possono sempre utilizzare come merce di scambio da poter inserire per controbilanciare la contrattazione. Questo processo è spiegato in maniera eccelsa nel libro Il Manager della Negoziazione, che a mio avviso è un must-read per tutti, poiché si negozia in tutti gli aspetti della vita, non solo sul lavoro.

I benefit che ritengo più di facile utilizzo sono:

  1. assicurazione sanitaria internazionale: se lavori all’estero è un must-have. Se non è inserita nel contratto base, falla aggiungere. Inoltre, se sei donna e stai pianificando di avere un bimbo, controlla in anticipo che l’azienda stipuli un’assicurazione che copra anche la gravidanza.
  2. Rimborso sull’affitto: in parte o totale. Del resto, mentre sul tuo stipendio si pagano anche tasse e contributi, sul rimborso spese no, perciò un datore di lavoro potrebbe accettare più facilmente di pagarti la casa (devi fornire la fapiao, la fattura) piuttosto che aumentare il tuo compenso. Ad es: tu vuoi 15000 RMB di stipendio ma il datore te ne dà solo 10000. Puoi accettare lo stipendio in cambio di 5000RMB al mese di rimborso sull’affitto.
  3. Altri rimborsi spese: vale lo stesso discorso del punto 2. Qui puoi variare su una serie di temi, ti basta presentare le fatture di diversi tipi di esercizi commerciali, tranne la spesa (la fapiao del supermercato non conta)
    1. ricariche dei cellulari
    2. taxi e mezzi publici
    3. pasti fuori etc

Fai attenzione che avrai un massimale al mese, ma spesso non si riesce mai ad arrivare a questo massimale, quindi ricordati che sarà sempre meno. Volendo, in Cina ci sono innumerevoli società che emettono fatture false e ti fanno pagare solo il costo delle tasse. Personalmente non l’ho mai fatto e non sono d’accordo a questo modo di procedere, ho sentito di gente che lo fa abitualmente.

4. Viaggio A/R per casa: puoi inserire da contratto di avere uno o più biglietti aerei A/R all’anno per rientrare a casa.

5. Giorni di ferie pagati: la quantità di ferie pagate in Cina è minima, spesso 4-5 giorni l’anno. Quindi ti consiglio di chiedere giorni di ferie in più e segnarli sul contratto.

Tempo fa ho fatto un intervento in Ambasciata in occasione del quarto Italian Career Day a Pechino. Ho parlato di questi argomenti e non solo. Per vedere il video ti basta iscriverti alla mailing list e questo apparirà qui. Buona visione!

Che dire, penso di aver trattato in maniera completa tutto l’argomento. Se hai altre domande, opinioni o consigli, lascia pure un commento qui sotto.

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1 Comment

  • Reply Marco 8 settembre 2017 at 11:29

    se si vive piu’ di 183gg l’anno al di fuori dell’Italia ci si deve iscrivere all’AIRE perdendo la copertura sanitaria anche essendo assunti con contratto italiano e distacco in Cina.

    Il vantaggio pero’ e’ che se la Cina diventa il proprio centro di interesse principale si puo’ evitare di pagare le tasse sullo stipendio in Italia (ma non le trattenute della pensione) e decidere di pagarle in Cina con aliquote molto piu’ convenienti.

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