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Business, Cultura

Fiere in Cina – come prepararsi e perché partecipare – III parte

Qualche consiglio su come organizzare fiere in Cina cercando di ottenere un risultato soddisfacente e di attirare l’attenzione dei partecipanti.

L’organizzazione di una fiera parte dalla scelta dell’evento giusto, dalla definizione di un budget e di un obiettivo. Perché si possa ottenere visibilità e attirare l’attenzione però c’è bisogno di fare attenzione ad alcuni aspetti ed attuare delle semplici ma efficaci strategie.

Da soli o con un partner?

Molte fiere in Cina permettono di ottenere un taglio dei costi se l’azienda partecipa con un partner locale. Per le aziende a capitale straniero infatti i prezzi per la partecipazione e lo spazio espositivo possono essere più alti rispetto alle aziende locali.

Per questo motivo può essere conveniente concordare una partecipazione congiunta con il proprio rappresentante o distributore, sempre che le condizioni lo permettano. D’altra parte, per le aziende entrate da poco nel mercato o con un rappresentante esclusivo, la partecipazione in tandem con aziende locali può garantire una migliore comunicazione con i partecipanti e un piano d’azione più adatto al mercato di riferimento.

Se però si affida l’organizzazione della fiera al partner locale, è bene supervisionare da vicino le operazioni, evitare che il proprio brand e l’immagine della propria azienda vengano deturpati o danneggiati da pratiche locali che spesso possono essere molto diverse e molto più improntate alla praticità e alla velocità rispetto all’attenzione per i dettagli e alla qualità.

Partecipare con un partner e affidare gli aspetti operativi all’azienda che ci accompagna vuol dire non solo risparmiare sui costi, ma anche evitare di dover trovare uno studio di design/architettura adatto e organizzare tutta la costruzione dello stand. Agire autonomamente invece da la possibilità di avere il controllo su (quasi) tutta la fase di design e costruzione dello stand e sull’organizzazione dei tempi.

Assicurarsi visibilità

Non c’è nulla di più frustrante e noioso di tre giorni di fiera senza ricevere visitatori. Assicurarsi una buona posizione può essere il primo passo per evitare che questo accada. Ogni fiera ha dei partecipanti “storici” che hanno già contatti con l’ente organizzatore da tempo e mantengono delle posizioni fisse ogni anno, per questo le posizioni migliori possono essere già state prese.

Bisogna quindi muoversi con largo anticipo per essere sicuri di ottenere una posizione ideale per intercettare la massa di visitatori ed assicurarsi visibilità.

E’ sempre bene mantenere alta l’attenzione sull’evento partendo da qualche mese prima. Inviare newsletter e notizie costanti attraverso i social segnalando sia la posizione del proprio stand sia gli highlights della propria esposizione è fondamentale perché i nostri clienti sappiano dove trovarci e perché farlo.

Altri modi per segnalare la propria posizione possono essere: pubblicità sul materiale informativo o sul sito della fiera, un design per uno stand abbastanza alto o che preveda parti  visibili anche da lontano (magari un logo calato dal soffitto del padiglione, in corrispondenza del proprio stand), cartelloni pubblicitari all’interno della struttura etc..

Attività durante la fiera

E’ sempre consigliato organizzare qualche attività durante la fiera. Uno spettacolo ripetuto 2 o 3 volte al giorno, un seminario, una presentazione particolarmente chiassosa e stravagante, l’offerta di gadget, sono tutti modi per attirare l’attenzione sul proprio stand espositivo.

Gli italiani puntano spesso e volentieri sull’offerta di cibo e bevande tipici ed è una scelta spesso vincente, che porta molte persone nello stand e da l’impressione che sia sempre pieno.

Offrire bevande alcoliche o cibi particolarmente prelibati può però essere un’arma a doppio taglio: potrebbe attirare tante persone non interessate affatto ai prodotti e che, se alzano troppo il gomito, possono dare anche fastidio.

Per questo potrebbe essere meglio concentrare l’offerta di gadget o prodotti enogastronomici in modo da farla coincidere con una presentazione o una spiegazione dei prodotti, o riservarla solo a chi è interessato in qualche modo all’azienda.

Un gadget, un follower

Un altro metodo per far si che i propri omaggi, che si tratti di cibo o gadget, non siano distribuiti invano è quello di offrire in cambio di un “follow”. I QR code non sono molto diffusi in Italia ma in Cina vengono usati per qualsiasi cosa: pagamenti, informative, raccolta contatti, etc..

Quello che consiglio è quindi di preparare dei QR code che colleghino alla propria pagina WeChat o al proprio canale di comunicazione principale. Quando riceviamo un visitatore interessato all’omaggio che si distribuisce è bene assicurarsi che segua i nostri canali o che lasci un’opinione sui propri prodotti prima di poter ottenerlo.

E’ possibile che molti follower vengano persi il giorno stesso o quello dopo, o che molti non si rivelino poi utenti interessati ai prodotti, ma una piccola percentuale potrebbe invece rivelarsi preziosa e ciò rende la propria iniziativa e il proprio investimento sicuramente più sensati.

Questi sono tutti aspetti da considerare quando si pensa se partecipare o meno ad una fiera e molti sono strettamente legati al modo di fare business in Cina. Fra pochissimi giorni aprirà il corso gratuito in tre video che ti permetterà di conoscere meglio la cultura del business cinese. Cosa aspetti? Iscriviti subito qui per ricevere i link al video-corso.

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