Matrimonio misto – La guida completa per le coppie italo-cinesi

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La guida completa per le coppie italo-cinesi che vogliono sposarsi, non importa se in Italia o in Cina

Allora, essendo sposato con una ragazza cinese dal 2014, c’è sempre più gente che mi contatta per chiedere informazioni pratiche su come sposarsi con un cittadino cinese. Inoltre, nel tempo ho sentito molte altre coppie italo-cinesi, ed ho cercato di riassumere qui in un articolo esplicativo, tutte le diverse situazioni.

  1. Sposare un cittadino cinese in Italia
  2. Sposare un cittadino cinese in Cina
    1. Documenti che il cittadino cinese deve presentare
    2. Documenti che il cittadino cinese deve presentare
    3. Dove e come richiedere il nulla osta
    4. Il matrimonio vero e proprio
    5. Far riconoscere il matrimonio
    6. Richiedere i rispettivi visti
    7. Il visto italiano per il cittadino cinese
    8. Il visto cinese per il cittadino italiano

Sposare un cittadino cinese in Italia

In teoria basta che la persona cinese si faccia rilasciare un certificato di stato libero e uno di nascita dal proprio comune in Cina, li faccia tradurre da un notaio, li mandi al Ministero degli affari esteri cinese e quindi all’Ambasciata italiana a Pechino che li legalizzano.

Da qui i documenti vanno in Italia. Li porti al Consolato cinese di Roma, Milano o Firenze, che ti rilascia il nulla osta. Con quello vai nel tuo Comune a fare le pubblicazioni e ti sposi.

Il problema del nulla osta, è che i consolati cinesi in Italia, cambiano molto spesso le carte in tavola (ma anche quando richiedi un visto per la Cina), così che i documenti richiesti al cittadino cinese possono essere:

  1. Passaporto originale, fotocopia e foglio di richiesta del nulla osta compilato;
  2. certificato di nascita e fotocopia
  3. certificato di stato civile libero
  4. Certificato di residenza del comune italiano
  5. etc etc tant’è che faccio prima a mettere qui la foto del foglietto rilasciato a settembre 2017 dal consolato cinese. Fallo leggere al/tua tuo/o compagno/a

Documenti nulla osta matrimonio cittadino cinese

Nota Bene: In alcuni casi è richiesto dalle autorità cinesi che siano presenti anche le fotocopie delle carte d’identità dei genitori e dei relativi hukou ben, nonché le loro le date e i luoghi di nascita. Inoltre, molti cittadini cinesi non hanno il certificato di nascita e potrebbe essere necessario che le danwei (unità di lavoro) dei genitori rilascino una certificazione firmata e timbrata che ne comprova data e luogo di nascita.

Leggi delle disavventure e delle differenze che a volte appaiono fra pratica e teoria (ma non spaventarti).

Sposare un cittadino cinese in Cina

Prendiamo in considerazione il caso in cui ti debba sposare con un cittadino cinese. Qui di seguito i vari passi.

Documenti che il cittadino italiano deve presentare:

  •   Nulla osta (certifica lo stato civile);
  •   Traduzione in cinese del passaporto ottenuta da un organo certificato (meglio controllare prima con l’ufficio preposto, generalmente il 婚姻登记处, quale sia il loro traduttore consigliato)

Documenti che il cittadino cinese deve presentare:

  • Carta d’identità (身份证, shenfenzheng);
  • Certificato di stato civile (单身证明 , dansheng zhengming);
  • Certificato di residenza (户口本, hukouben).

Inoltre sarà necessario presentare almeno due foto-tessere a sfondo rosso. In alcune province si richiede che le fototessere siano separate (due per persona), mentre altre provincie cinesei richiedono gli sposi appaiano insieme in una foto di largezza doppia (anche questa da presentare in duplice copia).

Il modo migliore di procedere è quello di fare le fotografie nella città in cui si andrà a contrarre matrimonio. Inoltre, nonostante alcuni uffici matrimoniali offrano il servizio di fotografo, consiglio di arrivare già muniti.

Nota bene: non sempre l’ufficio preposto a certificare il matrimonio fra cittadini locali e stranieri si trova nello stesso luogo dell’ufficio dedicato a matrimoni fra cittadini cinesi. Anche in questo caso è meglio accertarsi in anticipo.

Dove e come richiedere il nulla osta:

Per i cittadini AIRE (ovvero facente parte dell’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) basta recarsi all’ufficio consolare in cui ci si è registrati e richiedere il nulla osta, che viene rilasciato immediatamente.

Per i cittadini NON AIRE, bisogna innanzitutto procurarsi un certificato cumulativo di residenza, cittadinanza e stato libero rilasciato dall’anagrafe del proprio comune di residenza in Italia. Attenzione che il documento ha validità di sei mesi!! Quindi bisogna recarsi all’ufficio consolare corrispettivo e far autenticare il documento ricevuto dall’anagrafe italiana. Clicca qui per sapere quale Provincia cinese fa capo a quale Ufficio Consolare.

Il nulla osta in doppia lingua verrà rilasciato entro cinque giorni lavorativi.

Il matrimonio vero e proprio

A questo punto bisogna recarsi al comune di residenza del/della tuo/a compagno/a (ovvero quello corrispettivo al suo hukou) e contrarre matrimonio apponendo le firme e, in alcuni casi, le impronte digitali con inchiostro rosso. Quindi, ognuno dei coniugi riceverà il proprio libretto matrimoniale ed il certificato di matrimonio.

Leggi della mia (dis)avventura quando mi sono sposato a Nanning.

Far riconoscere il matrimonio

Una volta che ti sei sposato in Cina, lo stato italiano non lo sa. Perché il matrimonio contratto in Cina sia comunicato in Italia, devi passare attraverso la procedura per il riconoscimento del matrimonio.

Bisognerà quindi far tradurre i seguenti documenti in lingua italiana:

  • Certificato di matrimonio
  • Certificato di nascita del cittadino cinese (completo di foto tessera), contenente i nomi dei genitori e i loro numeri di carta d’identità.

In alcuni casi può anche essere richiesto dalle autorità cinesi che vengano presentate anche le fotocopie dei relativi 身份证 shenfenzheng (carte d’identità) e 户口本 hukou ben (residenza) dei genitori del coniuge cinese. Inoltre, molti cittadini cinesi non hanno il certificato di nascita e potrebbe essere necessario che le 单位 danwei (unità di lavoro) dei genitori rilascino una certificazione firmata e timbrata che ne comprova data e luogo di nascita.

Recarsi presso un ufficio notarile (公证处, gongzhengchu) nella stessa provincia dove ti sei sposato (si possono chiedere informazioni all’ufficio dove hai appena ottenuto il libretto) per redigere i suddetti documenti sotto forma di atti notarili con allegata traduzione in lingua italiana.

La traduzione e notarizzazione dei documenti può richiedere alcuni giorni di tempo. Una volta ottenuti, bisogna farli legalizzare dal FAO – Foreign Affair Office della provincia interessata.

Infine, bisogna portare i documenti notarili e legalizzati presso l’ufficio consolare competente, per la trascrizione del matrimonio su territorio italiano, oltre a compilare il modulo richiesta trascrizione matrimonio.

Infine, è bene ricordare che il matrimonio su territorio cinese è di comunione dei beni, nel caso si voglia applicare la divisione dei beni alla richiesta italiana è bene specificarlo al momento del riconoscimento in consolato.

Nota bene: nonostante il cittadino italiano possa essere iscritto AIRE in una determinata circoscrizione consolare, bisognerà portare i documenti nella circoscrizione consolare competente per la città di residenza del cittadino cinese poiché in base alla legge cinese un matrimonio tra cittadino cinese e cittadino italiano può avvenire solo nella città di residenza dei compagno cinese. Controlla qui quale provincia faccia capo a quale ufficio consolare.

Ad esempio: nel caso il cittadino italiano sia AIRE sotto il consolato di Pechino ma il suo coniuge abbia un hukou del Sichuan, il riconoscimento verrà fatto nella sede consolare di Chongqing. Però, essendo tu AIRE registrato a Beijing, poi dovrai fare un altro passaggio al consolato di Pechino (30 secondi, si prendono un documento e sei a posto)

Nota Bene: esiste una procedura di riconoscimento anche nel caso vi siate sposati in Italia e si vuol comunicare la cosa allo stato cinese. Purtroppo al momento non ho ben chiaro il procedimento

Richiedere i rispettivi visti:

Bene, siete marito e moglie. Pui baciare la sposa, ma anche richiedere un visto!
Purtroppo anche qui conosco solo la procedura dalla Cina, non sono a conoscenza di quella dal lato italiano

Il visto italiano per il cittadino cinese

A questo punto, il cittadino cinese, in quanto coniuge di cittadino italiano, può fare richiesta per il visto italiano in maniera semplificata. Si va all’ufficio consolare in Cina, si prende appuntamento ad un orario specifico e dopo aver compilato un foglio di richiesta, si lascia il passaporto del cittadino cinese e si ottiene il visto.
Io feci la richiesta subito dopo aver ricevuto il riconoscimento dall’ufficio consolare ed il visto ce lo consegnarono in 5 minuti.

Il visto cinese per il cittadino italiano

Purtroppo posso parlare solo per Pechino, perché mia moglie è riuscita a sposatare la residenza da Nanning (quando ci siamo sposati) a Beijing. Così che ho fatto application per un visto di ricongiungimento famigliare Q1, portando i seguenti documenti al entry exit bureau:

  • originale e fotocopia del due libretti matrimoniali
  • originale e fotocopia della carta d’identità del cittadino cinese
  • originale e fotocopia del 户口本 hukou ben del cittadino cinese

Tempo 14 giorni (10 giorni lavorativi) avevo il permesso di residenza per motivi famigliari con validità di 2 anni.

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Sinologo dal 2006 e da sempre appasionato di scrittura, viaggi e scambi culturali. Clikka qui per la presentazione completa

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5 Comments on “Matrimonio misto – La guida completa per le coppie italo-cinesi”

  1. Io ottenni il Q2 a Hong Kong (durata 2anni multi entry con stay massimo di 120giorni) con solo copia libretto del matrimonio e carta d’identita’ della moglie.

  2. Ciao!una precisazione sui documenti che servono al cittadino italiano per sposarsi in Cina ^^
    Io mi sono sposata giusto una decina di giorni fa a Wuhan, e ho portato il certificato cumulativo di residenza, stato civile e cittadinanza e il casellario giudiziale entrabi legalizzati (il primo in prefettura, il secondo in procura) e con nullaosta fatto al concolato cinese di Milano e poi tradotti in Cina da una agenzia accreditata (PS: essendo in Italia mi è stato facile fare tutti i documenti prima di partire e avere le varie legalizzazioni). Poi ho portato il mio passaporto e una copia della pagina con i vari dati, senza bisogno di traduzioni. Il casellario giudiziale mi è stato poi ridato mentre il certificato di residenza se lo sono tenuto ^^

    1. Ciao Monica,
      grazie per il commento. Sicuramente ci sono delle peculiarità regionali (non ti hanno chiesto la traduzione del passaporto e a me sì), non essendo possibile elencare tutte le differenze, ho preferito inserire quelle con il maggior numero di documenti.
      Invece, quella del casellario giudiziale mi è nuova. La devo aggiungere all’elenco!
      PS giusto per essere sicuro: tu NON sei iscritta AIRE perché vivi in Italia, giusto?

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