Scooter elettrico in Cina

Da quanto ho comprato uno scooter elettrico, la mia vita è cambiata. In meglio.

Poiché abbiamo dovuto cambiare ufficio, con tutti i problemi relativi al trasloco, ho avuto la bella idea di comprarmi uno scooter elettrico ricevendo un sacco di supporto dato che a detta di tutti i miei amici che ne sono già in possesso “uno scooter elettrico ti cambia la vita”, basta stare attenti al codice della strada cinese.
Quindi lo scorso sabato mattina sono andato con Huanzi da un rivenditore vicino a dov’è situata la galleria d’arte in cui lavora e ci siam messi a discutere prezzo, colore, assicurazione e gadget vari di quello che sarebbe dovuto diventare il mio mezzo preferito dopo la mia bellissima bici (che ultimamente perde colpi e mi ritrovo ogni due per tre con la ruota posteriore buca).
Ovviamente nel pacchetto di gadget aggiuntivi ho anche preso i guantoni e la copertina rivestita di pail fucsia, degni di ogni scooter elettrico cinese che si rispetti.

[cml_media_alt id='1127']un paio di calci per mettere a posto le batterie nell'apposito vano[/cml_media_alt]

un paio di calci per mettere a posto le batterie nell’apposito vano

Così, fiero del mio nuovo acquisto, sono andato in giro a scorrazzare per la città per tutto il fine settimana cercando di scaricare la batteria il prima possibile in modo da poterla ricaricare la domenica sera. Cosa che son riuscito a fare troppo presto e mi son ritrovato a spingere lo scooter per un’ora nella notte pechinese.

[cml_media_alt id='1128']uno dei due giorni di gloria a cavallo dello scooter[/cml_media_alt]

uno dei due giorni di gloria a cavallo dello scooter

Il giorno dopo sono andato serenamente al lavoro e la sera mi son dimenticato di tirar fuori le batterie dallo scooter elettrico, ricordandomene solo la mattina dopo. Così che andando a portar fuori il cane trovo lo scooter aperto e senza più batterie. Disperazione!!
Huanzi mi aveva avvertito che i ladri di batterie sono agguerritissimi ma non pensavo che bastasse dimenticarsele UNA sera per essere già fregati.
Addirittura il coinquilino di Anto, Mohammed, che ha sempre portato in casa le sue batterie per mesi, se le è dimenticate UNA volta e son subito sparite.
Certo che averlo saputo prima sarei stato più attento.
Anche perché il popolo cinese è molto onesto (cercano di fregarti sui prezzi, ma fa parte del gioco della contrattazione), ma nel periodo antecedente alla festa di primavera diventan tutti ladri per accumulare i soldi necessari per tornare a casa a passare il capodanno cinese con la famiglia.

In ogni caso, ora sono costretto ad andare al lavoro in bus, quantomeno fin dopo la festa di primavera. Giusto per stare un po’ più sicuri.

22 thoughts on “Scooter elettrico in Cina”

  1. Vilma ha detto:

    Il motorino con il “pail fucsia”!! Con un mezzo cosi trendy come hanno potuto rubarti la batteria !!!

  2. Vilma ha detto:

    Completo il commento : E’ successo a Napoli o a Pechino?

    1. Gaetano ha detto:

      E’ successo a Pechino. Questo razzismo gratuito da dove viene invece? Da Cafonopoli o Ignorantopoli?

      1. Vilma ha detto:

        Gaetano, sono la mamma di Jacopo e chi mi conosce sa che non ho razzismo nel mio animo né cafonaggine da spargere. Sono stata un po’ cruda nel commento? Ti sei sentito offeso? Me ne spiaccio e mi scuso. Comunque, a me sta sul piloro il ” politicamente coretto”, avrei dovuto usare frasi più consone per dire la stessa cosa per non urtare le sensibilità di chi legge.comunque sono stata alle statistiche di quel che succede anche da noi i Italia. Mi puoi contraddire?

      2. Gaetano ha detto:

        Vilma perdonami tu, sono stato un po veloce nel giudicare. Purtroppo appena sento parlare della mia citta spesso giustamente, ma a volte anche ingiustamente maltrattata l orgoglio prevale. A me piace credere di rappresentare, nel mio piccolo, la napoli onesta, la napoli che va avanti lavorando, pagando le tasse e che ahime, deve scontrarsi con la dura realta, quella piena di scippi, rapine, degrado che purtroppo non posso smentire (anche se davvero vorrei). Siamo bombardati di notizie che ci ritraggono sempre nella luce peggiore e spesso bersaglio di barzellette e sberleffi, ma Napoli e’ anche saviano, toto’, pino daniele, la musica, la storia e la cultura, e in fondo, Napoli e’ dentro tutti noi (per lo meno nello stomaco, gli spaghetti 😉 . Spero tu possa capire il perche’ del mio piccolo sfogo! 🙂 A presto ciao!

      3. vilmavla5555 ha detto:

        ciao Gaetano, capisco. 🙂 buona giornata a te!

      4. Jappo ha detto:

        Ciao Gaetano, vedo che ti sei già riappacificato con mamma. Ne son felice 🙂
        In ogni caso, un amico di Napoli mi ha scritto “si vede che sei di Milano, dopo due giorni ti han già fregato le batterie” 😀
        Ridiamoci su, che tanto quello a piedi sono io 😉

  3. Gaetano ha detto:

    Ah grandissimo! Bell’articolo, anche a me dicono che ci vuole il motorino elettrico e me lo consigliano tutti! Quanto puo’ costare piu’ o meno?

    Un’osservazione: “il popolo cinese è molto onesto (cercano di fregarti sui prezzi, ma fa parte del gioco della contrattazione). Un ossimoro, non trovi? Fossero onesti non avresti bisogno di andare con tua moglie cinese per evitare di pagare la laowai tax. E cmq la disonesta’ e la corruzione cinese in tutti i livelli della societa’ fanno notizia non solo sui giornali occidentali, ma sono sulla bocca di tutti gli “onestissimi” cinesi.

    Un saluto!

    Gaetano

    1. Jappo ha detto:

      Ciao Gaetano,
      Intendevo dire che non ti fregano il portafogli, potrebbero essere furbi nelle contrattazioni ma alla fin fine tu puoi decidere di non pagare e via.
      Certo la corruzione è un altro problema, ma a noi persone normali non ci tocca per davvero, inoltre è un argomento molto complesso perché l’impero cinese era basato proprio sul perno che i funzionari dovessero ricevere doni da chi chiedeva loro favori. Un argomento fasto e complesso che ha ripercussioni ancora oggi e non è facile sviscerare in un commento

      1. gianluka.M5S ha detto:

        si gatano volevo comunque dire che sempre meglio i cinesi che i NOSTRI politici che RUBANO a mani basse senza neanche il PARAVENTO del partito COMUNISTA cinese!!1!

      2. Gaetano ha detto:

        Eh Gianlu’, come si dice a Napoli “O pesce piglia ‘o lietto ‘e ‘o culo abbusca”. Che ci vuoi fare?

  4. sandro ha detto:

    Dici “averlo saputo prima” ma prima quando? Huamzi te lo aveva detto
    Ciao

    1. Jappo ha detto:

      Ma Huanzi non fa testo, i cinesi vivono nel terrore di essere fregati. Lei è quella che metterebbe le inferiate alle finestre del 20esimo piano perché “i ladri cinesi sono fortissimi” e poi , essendo abituati agli standard cinesi, appena atterrano in Italia gli vien rubato il portafogli.

  5. Stefano ha detto:

    Nooo! Sei passato al lato oscuro!!
    Mi raccomando metti una figurina tra i raggi, che quei motorini elettrici sono troppo silenziosi e un povero turista sprovveduto come me ha rischiato di essere investito cento volte.

    1. Jappo ha detto:

      Ci ho già fatto installare l’altoparlante che spara una canzone di Momo il cui volume aumenta all’aumentare della velocità 🙂 nessun turista morirà sotto le mie ruote (a meno che sia sordo, nel qual caso…mi dispiace)

  6. Gege ha detto:

    Ac bel’om at ciora al to muturin!! Ma la prosima volta sta atenti alle duracel!!

    1. Jappo ha detto:

      Ahahaha, sarà fatto!

  7. Elisabetta ha detto:

    La tua bici fa cilecca perchè non hai un Franci che la sistema!!

    ^_^

    1. Jappo ha detto:

      Me la sistemo da solo, quindi devo aspettare di avere tempo, avessi il Francy sarebbe sistemata il giorno stesso!

  8. vilmavla5555 ha detto:

    ma…quindi sei senza bici e senza motorino? facciamo un salto lì con Franci e lo mettiamo all’opera? 😛

    1. Jappo ha detto:

      ora sono nuovamente motorizzato. purtroppo però le batterie di adesso non sono potenti come quelle di prima e quindi devo caricarle tutti i giorni per non restare appiedato all’improvviso

  9. Fausto ha detto:

    Bello l’articolo ed anche i commenti. Io sono di Salerno, e vivo a Tianjin. Leggendo la piccola polemica su Napoli e sul fatto che a Jacopo hanno rubato la batteria, mi è venuto in mente che, i primi tempi che vivevo qui, molti mi dicevano: “stai attento al portafogli, perchè qui sai …. te lo possono rubare.” E io rispondevo: “We belli ho fatto 5 anni di università a Mezzocannone (Centro di Napoli) “teng a laurea non solo in …… ma pure chell pe nun me fa fott.” Ma quelli insistevano nell’invitarmi alla prudenza e allora, ero costretto a rispondere: “Azz je veng r’ò muort e vvuje dicite cca è vvivo?” che significa: so quello che faccio. Ahahahah. Ps ieri mi hanno fregato il coprimoto…. Ma l’ho fatto pagare alla Security. BUON PROSIEGUO A TUTTI

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