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Wechat e la sua continua evoluzione

Ho già parlato varie volte di come Wechat, l’app di casa Tencent, accompagna la vita di ogni persona che risiede, lavora o studia in Cina e di come può rendere molti gesti quotidiani ancora più semplici e veloci, permettendoci di stare al passo con i ritmi frenetici delle metropoli di questo Paese. Ultimamente però mi sono imbattuto in due articoli, uno di saporedicina.com e uno di WalktheChat (vi consiglio di seguire questo canale/blog per rimanere sempre aggiornati sulle evoluzioni del mondo dei social in Cina) sugli usi insoliti della app cinese e ho deciso di raccogliere gli spunti offerti in un unico articolo qui su ABCina.

Oltre alle funzioni più utilizzate, Wechat permette di acquistare beni o servizi in maniera semplice attraverso i canali ufficiali delle aziende o integrazioni con app di terze parti:

  • Assumere una Ayi (donna di servizio): basta utilizzare un canale ufficiale o una app esterna come ejiajie (e家洁) e in pochi passi potrete prenotare la pulizia della vostra casa a prezzi che si aggirano sulle 25 rmb/ora.
  • Smart Room è una funzione che, attraverso lo scan di un codice QR permette di controllare alcuni dispositivi elettronici all’interno delle camere di albergo. Ottenere la luminosità perfetta giocando con tende e luci della stanza non è mai stato così facile.
  • Sfruttamento della prostituzione: ok forse questa funzione è già nota a molti degli utenti, soprattutto ai maschietti che usano il lookaround per trovare nuove amichette e si ritrovano per caso a parlare con professioniste del sesso, che però vengono subito scartate (vero?).
  • Affittare o comprare casa: è chiaro che non pagherei mai una casa in Cina senza averla prima accuratamente esaminata dal vivo e sicuramente non pagherei attraverso wechat dopo un mero scambio di foto. Tuttavia nella mia esperienza personale è proprio attraverso wechat che ho contattato e creato un rapporto di fiducia con l’agente che mi ha aiutato ad affittare le mie ultime due dimore. A quanto pare wechat viene utilizzata anche per le compravendite, almeno in fase di presentazione e contrattazione, anche all’estero.
  • Lavanderia a domicilio: aggiungendo il canale “ewashing” potete prenotare la lavanderia, con tanto di commesso che viene a prenderla a domicilio e ve la riporta linda e pinta a casa.
  • Cibo: Baidu Waimai è sicuramente la app più utilizzata per ordini a domicilio, ma, oltre alla app proprietaria, il servizio offre anche la prenotazione di cibo attraverso il canale ufficiale wechat, senza dover necessariamente scaricare la app ufficiale.

Per una guida più dettagliata alle funzioni sopracitate consiglio di leggere direttamente gli articoli di saporedicina e WalktheChat. Se ci sono altre funzioni interessanti di cui non abbiamo parlato ti invito a segnalarcela!

4 thoughts on “Wechat e la sua continua evoluzione

  1. Sapevo esistesse tutto un mondo attorno a questa app anche se wechat , personalmente, lo uso solo per messaggi Italia-Cina . Immagino che le applicazioni avanzate (affitto, ordini etc..) siano solo per la Cina, no? Qui fa fatica a prendere piede Amazon, figuriamoci…. lo si usa solo per ordinare libri o qualche oggetto per la casa e per il cibo c’è sempre in rubrica telef il numero del pizzaiolo sotto casa 🙂

    • Eh si la maggior parte della app sono integrazioni che funzionano solo in Cina, purtroppo noi siamo abbastanza arretrati da questo punto di vista… anche se devo dire che lo shopping vecchio stile ha sempre il suo perché, almeno possiamo rimandare la nostra trasformazione in automi dipendenti dal telefonino, già avvenuta per molti qui in Cina.. con la scusa che con lo smartphone si può fare tutto ormai non si fa più nulla senza…

      • effettivamente io non faccio testo, essendo della vecchia generazione, ma vuoi mettere il bello di andarti a scegliere un libro toccandolo e leggendo il risvolto di copertina??? o provando un vestito nel camerino del negozietto?
        …. ma (qui in Italia sicuramente, non credo a Pechino) anche chiedere info dove si trovi un tal via , senza utilizzare il tom tom o l’app del telefonino, ma abbassando il finestrino dell’auto e ascoltare le descrizioni che la gente ti fa per arrivare in un posto dove (con quelle indicazioni che ti danno) non arriveresti mai!…e poi chiedersi: dovevo svoltare a desta o a sinistra?? e intanto si ride, o ci si arrabbia, dipende dalla fretta e dall’umore. Ciao Antonio!

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