Anche i cinesi muoiono? – Cimiteri cinesi

“Anche i cinesi muoiono?” Quante volte ho sentito questa domanda? troppe per ricordarmelo. Le risposte poi, sono delle più variegate, dall’inserire i cadaveri negli involtini primavera all’essere immortali. Ovvimente la verità è che anche i cinesi muoiono, la grande livella citata da Totò richiede il suo scotto anche agli amici con gli occhi a mandorla.

Ma tu, hai mai visto un cinese seppellito in Italia?

E allora ti chiedo: e tu, hai mai visto un italiano sepolto a Tokyo? Io ho visto la tomba di Matteo Ricci qui a Pechino.

Ma tu, hai mai visto dei cimiteri cinesi?

Domanda retorica… E tu hai mai visto un cimitero Indiano? Malese? Ostrogoto?

Comunque sì, in Cina ho visto tanti cimiteri e sono leggermente differenti rispetto a quelli italiani. Tanto per iniziare la maggior parte della popolazione viene cremata prima di essere seppellita. Questo è dovuto ad una effettiva mancanza di spazio fisico per poter seppellire tutti quanti “interi”. Spesso è posizionato in collina in un luogo ritenuto adeguato secondo le regole del fengshui; è generalmente all’aperto, ma vi possono essere delle parti al chiuso.

Riti Funebre

Premettendo che non sono un esperto e che diverse regioni possono avere delle differenze sostanziali, senza parlare delle varie minoranze etniche (tra cui ricordiamo i miao e i ditouzu), da quanto ho potuto vedere, è normalità che si costruisca una sorta di tempietto con la foto del morto, alcune corolle di fiori, coccarde scritte con frasi ben augurali per il viaggio dell’anima del defunto e che vengano bruciati incensi e che almeno un componente della famiglia faccia la veglia funebre per tutta la notte. Per questioni di sicurezza ed igiene, la salma non viene lasciata a casa ma portata già al cimitero. In molti luoghi, le finestre e le porte di casa vengono lasciate aperte in modo da favorire l’uscita dell’anima dalla dimora.

Il giorno dopo viene celebrato il rito vero e proprio, generalmente taoista o bhuddista. Finito il rito vengono fatte esplodere delle miccette (usate per qualsiasi occasione, sia felici come matrimoni, o nascite, sia tristi, come i funerali) poiché servono per spaventare gli spiriti maligni. Quindi le immagini del defunto, le corolle di fiori e le scritte, vengono portate al cimitero. Al funerale del nonno di mia moglie, si accesero miccette anche sul tragitto.

Viene dato l’ultimo saluto alla salma che viene cremata e le cui ceneri sono poste in un’urna che può essere di pietra bianca o di legno, in entrambi i casi sarà finemente intagliata e cesellata. A questo punto l’urna può essere seppellita o riposta in una sorta di armadio con divisori singoli per ognuno, in cui spesso viene anche lasciata la lingpai 灵牌.

Cos’è la lingpai 灵牌 e a cosa serve?

La lingpai 灵牌 è una tavoletta verticale di legno lucido su cui viene inciso il nome del defunto e che rappresenta l’anima di chi ci ha lasciato. Spesso la lingpai 灵牌 viene portata a casa dai famigliari che vi costruiscono attorno un piccolo tempietto per commemorare il defunto. Il culto degli antenati è molto importante nella cultura cinese, sia il venerarli bruciando incensi e facendo offerte di riso, frutta e baijiu, sia procreando per far in modo che la propria discendenza continui a venerare gli antenati. Anche per questo motivo fu più difficile implementare la politica del figlio unico nelle campagne.

Alternativamente, si può lasciare la lingpai 灵牌 al cimitero e quando si va a visitare il proprio caro la si può prendere e portare in una zona apposita dove è possibile bruciare incensi e soldi finti.

Perché si bruciano soldi (finti)?

Perché cinesi credono che l’aldilà sia regolato da convenzioni simili al mondo terreno e che sia necessario usare soldi per comprare ciò che si ha bisogno. Ciò viene fatto soprattutto durante la qingmingjie, una delle principali festività cinesi, in cui si ricordano i morti, si puliscono le tombe e si bruciano gli oggetti da mandare nell’aldilà. Ebbene sì, oltre ai soldi (finti) si può bruciare di tutto ed è possibile trovare macchine, vestiti, cellulari e adirittura tavoli da majiang, sigarette o case intere, ovviamente tutto in carta.

Se hai domande o vuoi approfondire o condividere alcune tue esperienze, saremo felici di vedere un tuo commento qui sotto.

PS Ricordati che in Cina il colore tradizionale legato alla morte è il bianco, anche se il nero è accettato.

 

3 thoughts on “Anche i cinesi muoiono? – Cimiteri cinesi”

  1. Daniela Caruso ha detto:

    Vorrei anche ricordare una questione molto importante dal punto di vista sociologico. Di cinesi anziani nel nostro paese ce ne sono pochissimi; ciò accade perché nel loro originario progetto migratorio c’è sempre stato il ritorno a casa. Gli anziani ,quindi, quando non sono più abili al lavoro tendono a ritornare in Cina, per terminare la vita nel proprio paese e comunque essere curati lì. Forse le cose cambieranno con le seconde generazioni ma per ora di cinesi anziani ce ne sono pochissimi sia in Italia che in Europa.

  2. Gaetano ha detto:

    “Ma tu, hai mai visto un cinese seppellito in Italia?
    E allora ti chiedo: e tu, hai mai visto un italiano sepolto a Tokyo?”

    Non credi forse che la popolazione cinese in Italia sia di gran lunga piu’ numerosa di quella italiana in Giappone? Poi la gente che te lo chiede vive in italia, mica a Tokyo.

    “Ma tu, hai mai visto dei cimiteri cinesi?
    Domanda retorica… E tu hai mai visto un cimitero Indiano? Malese? Ostrogoto?”

    Oh ma vivi in Cina ovvio che la gente te lo chiede. Vivessi in India ti chiederebbero dei cimiteri indiani. P.s. Buona parte del regno Ostrogoto era nel’odierna Italia, quindi qualche cimitero ostrogoto magari l abbiamo visto davvero.

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