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HSK – Serve davvero?

L’HSK è l’esame ufficiale di cinese mandarino, amministrato dal Ministero dell’ Istruzione cinese, e si divide in 6 livelli per lo scritto e 3 per l’orale.

Lo Hanyu Shuiping Kaoshi – ovvero “esame del livello di cinese mandarino” – è il test ufficiale più accurato per misurare il proprio livello di cinese e ottenere quindi una certificazione spendibile a livello accademico o lavorativo.  Tra le persone che studiano cinese in cui mi sono imbattuto moltissimi hanno sostenuto o si preparano a sostenere l’esame HSK di cinese mandarino.

Io stesso ho affrontato il sesto livello dell’esame durante i due anni di studi in Cina, poiché per gli studenti stranieri che avessero voluto laurearsi in corsi in cinese era obbligatorio avere almeno il quinto livello. La natura di questi esami standardizzati e il fatto di averne sostenuti vari durante lo studio di inglese, cinese e giapponese, mi ha fatto pensare alla loro effettiva utilità per lo studente versus l’evidente ritorno economico per le istituzioni che li organizzano.

In cosa consiste l’HSK

Esistono appunto due tipi di esami: lo scritto (HSK) e l’orale (HSKK).

Lo scritto si divide in 6 livelli nella sua versione più aggiornata. Per ogni livello è necessario conoscere un certo numero di vocaboli e più alto è il livello dell’esame più saranno i quesiti presenti nel test. Esistono anche indicazioni sulle ore di studio necessarie per affrontare l’esame:

hsk numero vocaboli

  • HSK1: almeno 150 vocaboli – 40 quesiti divisi tra comprensione orale e comprensione del testo – 100 ore di studio
  • HSK2: almeno 300 vocaboli – 60 quesiti divisi tra comprensione orale e comprensione del testo – 200 ore di studio
  • HSK3: almeno 600 vocaboli – 80 quesiti divisi tra comprensione orale, comprensione del testo e capacità di scrittura – 300 ore di studio
  • HSK4: almeno 1200 vocaboli – 100 quesiti divisi tra comprensione orale, comprensione del testo e capacità di scrittura – 400 ore di studio
  • HSK5: almeno 2500 vocaboli – 100 quesiti divisi tra comprensione orale, comprensione del testo e capacità di scrittura – 2/3 anni di studio
  • HSK6: almeno 5000 vocaboli – 100 quesiti divisi tra comprensione orale, comprensione del testo e capacità di scrittura – 4/5 anni di studio

L’orale invece si divide in 3 livelli ed è composto da 3 parti:

  • HSKK base: circa 200 vocaboli – 1/2 semestri di studio
  • HSKK intermedio: circa 900 vocaboli – 1/2 anni di studio
  • HSKK avanzato: circa 3000 vocaboli – più di 2 anni di studio

Le tre modalità di variano per livello e comprendono: ascolto e ripetizione, ascolto e replica, lettura, domande e risposte e descrizione di immagini. Sia l’esame scritto che l’esame orale vanno completati in un determinato tempo, che varia per livello. Sul sito dell’istituto confucio in italiano si trovano più informazioni sulle modalità di esame.

È indicativo del livello di cinese raggiunto?

L’obiettivo dell’esame sarebbe valutare il livello di dimestichezza con il cinese mandarino. Quando ho sostenuto l’esame HSK 6 avevo raggiunto un livello di cinese soddisfacente per uno studente nei primi 2/3 anni di contatto con la lingua, ma non paragonabile a quello che ho raggiunto adesso. Sono però convinto che se facessi lo stesso test in questo momento non sarei capace di superarlo con lo stesso punteggio di allora. Semplicemente perché apprendere una lingua per l’utilizzo nell’ambiente lavorativo, con gli amici, o nella vita di ogni giorno, non è come studiare per un esame.

L’HSK va affrontato in un dato tempo, ha un certo numero di quesiti e nella parte scritta è necessario (a meno che non si faccia il test computer based) saper scrivere a mano una buona quantità di caratteri per poter creare un testo degno di essere letto e per ricordare come scrivere i caratteri a mano c’è bisogno di pratica costante. Durante un esame si può anche ricorrere a delle scorciatoie o dei metodi per essere più veloci nell’esecuzione del test, senza perdere troppo in qualità e precisione.

Ogni esercizio può avere una chiave che può essere sfruttata per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Se negli esercizi di ascolto ci viene chiesto di capire cosa vuole mangiare il dott. Wang e abbiamo 3 opzioni tra cui scegliere, è chiaro che dovremo stare attenti a come queste 3 opzioni compaiono all’interno della conversazione, concentrandoci maggiormente sulla parte in cui vengono pronunciati e prestando meno attenzione al resto della conversazione.

Negli esercizi di comprensione del testo ci verranno poste probabilmente delle domande riguardanti una parola o una frase in particolare comparsi all’interno del testo stesso. Non nascondo di aver fatto questo tipo di esercizi anche senza mai leggere il testo in questione. Spesso basta cercare nel testo la parola chiave a cui si riferisce la domanda, assicurarsi che sia all’interno del contesto voluto e letteralmente copincollare la frase giusta dal testo alla risposta.

Insomma il succo del discorso è che per prepararsi a sostenere l’HSK e passarlo con un buon punteggio bisogna studiare in funzione degli esercizi che vengono posti durante il test. Potrà sembrare un modo per barare all’esame, ma è per questo che gli esami standardizzati non sono quasi mai veramente indicativi di un livello raggiunto in una materia, ma solo del tempo speso a prepararsi per quell’esame in particolare. Inoltre se il giorno dopo l’esame si dovesse abbandonare lo studio costante e sistematico di ascolto, lettura e scrittura (come accade nel 99% dei casi) difficilmente lo studio si rivelerà davvero utile per migliorare il livello di cinese in maniera “permanente”.

Dal mio punto di vista il fatto di aver ottenuto 200 punti all’esame HSK6 non assicura assolutamente una dimestichezza con il cinese eccellente, ma solo che l’esaminando conosce bene le modalità d’esame e ha un livello di cinese accettabile. Ho conosciuto tantissime persone con un HSK5 fresco fresco che però avevano difficoltà a ordinare al ristorante senza indicare le immagini nel menù.

Ma allora a cosa serve?

Lo Hanyu Shuiping Kaoshi è richiesto da moltissime università cinesi per essere ammessi a corsi di laurea in cinese o altri tipi di corsi avanzati. Come il TOEFL o lo IELTS per l’inglese, il JLPT per il giapponese e così via… l’HSK è il “pezzo di carta” con la maggiore autorità in fatto di livello di cinese. Molti datori di lavoro possono cercare questo esame all’interno del curriculum di un candidato a posizioni in relazione con la lingua cinese, almeno nella prima scrematura. Nella mia esperienza tuttavia ho sempre dovuto affrontare un colloquio di cinese orale e/o scritto quando mi sono candidato per posizioni in aziende cinesi o che avessero a che fare con la Cina e l’HSK non è stato il primo fattore di interesse per l’azienda.

Per i sinologi e gli aspiranti sinologi l’esame può essere superfluo, ci sono moltissimi altri corsi che possono essere più utili per l’apprendimento (un master, un corso di Business Chinese come si deve) e altrettanto evidenti nel proprio curriculum. Uno studente di cinese può anche decidere di sostenere l’esame per accedere ad un’università cinese o magari perché curioso di capire a che livello di HSK può aspirare.

Può essere in realtà anche un esame utile per stabilire degli obiettivi riguardo alla memorizzazione di caratteri. Il fatto di avere una lista di migliaia di caratteri da studiare e memorizzare in un dato tempo può essere molto utile per l’ampliamento del proprio vocabolario e per il miglioramento nella proprietà di linguaggio.

Per gli autodidatti e gli interessati allo studio del cinese può essere invece un ottimo strumento di valutazione dei progressi fatti ottenendo una certificazione riconosciuta in tutto il mondo. Tutto ciò non toglie che imparare il cinese necessario al lavoro, alla vita sociale e allo studio approfondito sia un processo molto più complesso e lungo rispetto a quello necessario alla preparazione di un test che si conclude nel giro di 120 minuti. Oltretutto sostenere l’HSK ha un costo, nemmeno tanto contenuto, quindi bisognerebbe valutare se affrontarlo o meno in base alle proprie esigenze.

Hai mai sostenuto l’HSK? Com’è andata? Scrivilo nei commenti :).

7 thoughts on “HSK – Serve davvero?”

  1. Marco ha detto:

    dal primo aprile darà fino a 10 punti validi per il nuovo sistema dei visti… questa è tutta la sua utilità.

    Io dopo quasi 9 anni in Cina non passerei Eno HKS1 🙁

    1. Anto ha detto:

      Questa mi sembra un’informazione molto utile. Grazie!

  2. fabrizio ha detto:

    Ciao Anto,
    mi rispecchio molto in quello che hai scritto … ho sostenuto l’HSK2 in modo abbastanza facile avendo imparato i “trucchi” dell’esame … andavo a cercare le risposte multiple nella domanda (spesso azzeccando il risultato senza capire la frase!!), oppure andando per esclusione, etc etc …
    Rimane comunque il fatto che la preparazione all’HSK2 mi ha permesso di fare un ripasso generale e mi ha costretto a studiare con ordine e rigore i 300 vocaboli richiesti. Direi quindi che per uno studente è un passaggio obbligato … anzi a pensarci bene dovrei iniziare a prepararmi per l’HSK3 …

    1. Anto ha detto:

      Ciao Fabrizio, sono d’accordo che l’HSK possa essere un ottimo obiettivo da imporsi per avere un incentivo nello studiare con costanza. Tuttavia credo che basarsi esclusivamente sui risultati del test per valutare il proprio livello ci cinese sia molto riduttivo. Buono studio!

      1. Fabrizio ha detto:

        Concordo! Basta vedere che dopo un anno da quando ho fatto l’esame ho perso molto … mentre dopo una settimana di corso intensivo a pechino ero molto fluente … tocchera’ tornare a pechino 🙂

  3. laura ha detto:

    Grazie. finalmente un articolo chiaro su una questione spesso oscura.
    laura

    1. Anto ha detto:

      Grazie a te per il commento positivo!

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