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Chunyun – La Più Grande Migrazione Umana

Anche quest’anno è arrivato il Capodanno Cinese. Anche quest’anno la più grande migrazione umana ha inizio: il Chunyun.

In Cina, sono in atto due importanti migrazioni: la prima è quella dalle campagne alle città. Negli anni passati, il governo centrale e locale ha spinto affinché la popolazione di contadini, che fino a pochi anni fa erano la stragrande maggioranza, si spostasse nelle città. In città ci sono più occasioni di lavoro, migliori servizi ed anche maggior controllo. Il tasso di inurbamento è passato dal 26% del 1990, a quasi il 60% nel 2017.

Le persone tendono sia a spostarsi nei grandi centri urbani vicino ai loro luoghi d’origine, come il capoluogo della provincia di provenienza, sia nelle grandi città costiere: le cosiddette città di prima e seconda fascia. Le città che più di altre accolgono migranti di altre zone della Cina sono: tutta la provincia del Guangdong (specialmente Guangzhou e Shenzhen), Shanghai con l’area del Zhejiang, e Beijing.

Festività cinesi

Riguardo le feste e festività cinesi abbiamo già scritto molto, ma ciò che è più importante in questo caso è ricordarsi che a parte la Festa Nazionale e il Capodanno Cinese, che durano entrambe una settimana, le altre feste durano solo un paio di giorni. Perciò solamente durante le due feste principali si ha abbastanza tempo per tornare “al paese” e riunirsi con parenti e amici.

Mentre per la Festa Nazionale molte attività tengono aperto o le persone decidono di viaggiare anche per diletto, in occasione del Capodanno Cinese è praticamente d’obbligo tornare a casa dai genitori, un po’ come il nostro Natale.

Ed ecco spiegato il perché ogni anno in questo periodo si assiste alla più grande migrazione (temporanea): i lavoratori cinesi che tornano nelle campagne.

La Cina dei Record

Come sappiamo, con una popolazione di quasi un miliardo e mezzo, in Cina è normale rompere qualsiasi tipo di record: dalla maggior quantità di soldi spesi online in un giorno, al maggior numero di biglietti del treno comprati in un minuto.

Infatti, poiché tutti i migranti cinesi in giro per il Paese a lavorare, vogliono tornare a casa proprio nei giorni di festa del Capodanno, che quest’anno vanno dal 15 al 22 febbraio. Questo grandissimo spostamento di persone prende il nome di 春运 chunyun, letteralmente “spostamento di primavera”.

Mentre i giorni di festa comandata sono solamente 7, tradizionalmente la Festa di Primavera può durare anche un mese intero. Per questo motivo che molte fabbriche chiudono i battenti per quasi tutto febbraio.

Nel periodo di 40 giorni totali che i trasporti cinesi definiscono come chunyun, si prevede che vengano venduti più di 3 miliardi di biglietti (contando andata, ritorno e spostamenti intermedi).

Chunyun 2017

Ho avuto la fortuna di essere scelto dal canale nazionale CCTV2 come giornalista della rubrica di notizie 老外看春运 (Come gli stranieri vedono il Chunyun). Per questo motivo, nei giorni passati sono stato in giro per Pechino a fare e rilasciare interviste. Queste sono state divise in 5 puntate da pochi minuti l’una che vengono trasmesse una al giorno dal 10 al 14 febbraio. Qui sotto il video della prima:

Durante la registrazione di questo programma, ho avuto modo di parlare con dei responsabili della Stazione Ovest di Pechino, ma anche di andare a visitare il Centro di Controllo della Biglietteria Nazionale.

Proprio qui ho potuto vedere in diretta, sugli enormi schermi a parete, la situazione in tempo reale della vendita dei biglietti. Tutti i dati vengono convogliati in questo centro, che li analizza e porta avanti azioni preventive e di controllo.

Al Centro di Controllo

Entriamo in questa enorme sala che ad un primo impatto mi ricorda il centro controllo NASA nel film Apollo 13. Tutti i tavoli disposti a semicerchio, ognuno con un PC ed una persona che analizza miriade di dati in entrata. Nella parete di fronte, enormi schermi con mappe aggiornate ad intervalli regolari. Sulla parete alle nostre spalle, il ronzio di enormi database i cui piccoli led si illuminano ad intermittenza, apparentemente senza mostrare un modello chiaro.

Ci viene incontro il responsabile che si scusa del suo ritardo. Quindi ci porta a vedere un primo grande poster che somiglia ad un calendario con le date sballate. Nonostante la spiegazione, ci metto un po’ a capire esattamente come leggerlo. In pratica è la sovrapposizione di due mesi, gennaio e febbraio, che indicano in colori differenti i giorni di picco previsti per l’acquisto e l’utilizzo dei biglietti.

Poiché ora i biglietti del treno possono essere comprati circa un mese in anticipo, si prevede che il picco di utilizzo dei treni sarà il 12, 13 e 14 febbraio per le andate, ed il 20, 21, 22 febbraio per i ritorni. Così che vengono evidenziate in rosso 14, 15, 16 e 22, 23, 24 gennaio come date di picco per l’acquisto dei biglietti. Di fianco a questo calendario, un’enorme tabella con orari, partenze e destinazioni che indicano esattamente lo scaglionamento dell’apertura delle vendite dei biglietti a seconda del treno selezionato, in modo da non congestionare il sistema con l’apertura di tutte le prenotazioni di un determinato giorno allo stesso orario.

Di fianco, la prima sezione del megaschermo mostra grafici a linee e ad istogramma, con varie informazioni del traffico dati, acquisti dei biglietti etc.

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Il secondo schermo mostra la mappa della Cina, con le linee di traffico principali evidenziate in diversi colori a seconda del numero di acquisti di biglietti negli ultimi minuti. Due colonne mostrano le dieci città di partenza e destinazione con il maggior numero di biglietti comprati nei 3 minuti precedenti. Sopra la mappa il numero di biglietti comprati in quel giorno. Sono solamente le 16.00 e siamo quasi a 5 milioni di biglietti. Nell’ora in cui siamo presenti a far le riprese, il numero aumenta di altre centinaia di migliaia. Ci dicono che nel giorno di maggior picco, la velocità di vendita è più che raddoppiata.

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L’ultima schermata mostra le attività insolite: nella fattispecie l’uso di bot per l’acquisto (evidenziati in rosso), o una quantità di richieste insolita per un singolo utente (evidenziati in arancione). Entrambe dimostrano che siano società non convenzionate, che tentano di comprare biglietti per poi rivenderli o che fanno acquisti a nome di terzi aggiungendo un costo di servizio per esser “sicuri” di comprare il biglietto. Anche io, per il mio viaggio di ritorno, ho dovuto pagare 30 RMB aggiuntivi ad un intermediario che mi aiutasse a prendere il biglietto. Vedo che quasi il 60% delle richieste al server viene fatto da utenti rossi o arancioni. I programmi sul server riconoscono questi andamenti e limitano la banda destinata a queste interazioni, rendendole più lente e permettendo agli utenti veri di fare gli acquisti più tranquillamente.

Altre puntate del programma TV

E qui la terza puntata: comprare i biglietti online (include l’intervista al Centro di Controllo).

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