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Stretta sui contenuti online in Cina

L’Amministrazione cinese per stampa, radio, film e televisione ha pubblicato un documento per annunciare ed ordinare una stretta su contenuti di intrattenimento online.

Periodicamente vengono implementate regole diverse, solitamente più severe, per la regolazione dei contenuti online in Cina. La situazione è cambiata molto rispetto a qualche anno fa, specialmente per i contenuti che violano i diritti d’autore.

E’ noto come il Partito mantenga da sempre un controllo stretto sia su quello che viene distribuito in televisione e nei cinema, sia sul web. Chi pensa che questo controllo possa allentarsi col tempo viene continuamente smentito dalle regole sempre più strette che vengono indicate.

Questa volta la stretta riguarda i contenuti di intrattenimento, e non solo quelli pubblicati dai media, ma anche quelli caricati dagli utenti. Nella nota si lamenta una “grave influenza sulla società” causata da contenuti che distorcono i classici della storia e della letteratura cinese, programmi e altri contenuti prodotti in passato, anche attraverso il taglio e il montaggio di video, i sottotitoli e il doppiaggio di contenuti originali.

Insomma è molto probabile che i social cinesi subiscano qualche colpo nei prossimi giorni. E’ da questi portali infatti che la maggior parte delle notizie virali, poi prontamente censurate dalle autorità. Ma non sono gli unici obiettivi del governo.

I film, i teaser e i trailer pubblicati online dovranno essere controllati in maniera più efficace. Nessun contenuto che non sia stato autorizzato potrà essere pubblicato. Nessun contenuto che sia stato finanziato o sponsorizzato da compagnie autorizzate a farlo sarà tollerato.

Ultimamente sono state implementate nuove regole anche per i contenuti per bambini e tutto ciò che è stato giudicato inappropriato perché violento o brutale. L’operazione ha portato alla cancellazione di migliaia di video da piattaforme come Youku, iQiyi, etc.

Chiaramente esistono sempre modi di accedere liberamente a tutto ciò che si vuole anche in Cina, il più semplice e immediato da usare è il VPN, uno strumento che continua a funzionare nonostante il susseguirsi di annunci su un possibile blocco totale.

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