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Speculazione immobiliare – CDS #21 炒房 Chǎo fáng

Le megalopoli cinesi sono ormai nelle classifiche delle città più care per comprare appartamenti. Se parte del fenomeno è dovuto all’urbanizzazione e alla migrazione delle popolazioni dalle campagne alle città, lo zampino degli speculatori ha accelerato sicuramente il processo.

房住不炒  Fáng zhù bù chǎo è un principio affermato ormai da qualche anno dal governo cinese e vuol dire sostanzialmente che le case si comprano per abitarci, non per speculare.

Con la crescente urbanizzazione e gli investimenti fatti per far crescere città di seconda e terza fascia, è cresciuto anche il fenomeno della speculazione immobiliare. Chi ha i mezzi per farlo, compra molti appartamenti quando il prezzo è basso, per poi rivenderli una volta che i prezzi sono cresciuti. Questo fenomeno contribuisce direttamente alla crescita dei prezzi e influisce negativamente sulle tasche dei 老百姓 (cittadini comuni).

Trovare un appartamento ad un prezzo ragionevole in una grande città può rivelarsi un’impresa difficile, ma per i cittadini cinesi comprare casa una volta ottenuto uno stipendio adeguato è quasi un imperativo categorico.

Nella pagina dedicata di Baike (il “wikipedia” cinese) vengono individuati 3 modi di speculare:

  • comprare molti appartamenti in gruppo, ottenendo prezzi quasi “all’ingrosso”, per poi rivendere il tutto al “dettaglio” a prezzi maggiorati;
  • speculazione attraverso la diffusione di false informazioni sul mercato
  • compravendite false

Il governo, per cercare di sgonfiare la bolla immobiliare e dare la possibilità ai cittadini meno abbienti di comprare casa, osteggia violentemente il fenomeno speculativo, con varie politiche di diversa efficacia.

Tuttavia il fatto stesso che il principio 房住不炒 venga riaffermato periodicamente, evidenzia la difficoltà del governo nell’arginare il problema, che continua a ripresentarsi.

Dopo questa panoramica molto semplificata del fenomeno, ritorniamo al termine di oggi:

炒房 Chǎo fáng quindi indica la speculazione immobiliare. Da notare come il verbo 炒 che in cucina si usa per dire “saltare in padella”, ha delle connotazioni diverse quando utilizzato in diversi contesti, come in questo caso, o nel contesto lavorativo, dove può indicare un licenziamento.

Cosa pensi del fenomeno del 炒房?

2 thoughts on “Speculazione immobiliare – CDS #21 炒房 Chǎo fáng

  1. e’ una bolla e quando esplodera’ l’economia cinese subira’ un contraccolpo enorme.
    Sara’ il vero banco di prova per i politici cinesi.

    Anni fa mi dissero che in Cina c’erano oltre 60 milioni di appartamenti venduti ma grezzi (niente allacciamenti a luce/acqua/gas) sapete dove verificare questa informazione?
    Tra l’altro era una statistica del 2012 e oggi il numero sara’ sicuramente molto maggiore.

    • Ciao Marco,
      approfondirò la questione dei 60 milioni e ti farò sapere :). Per la bolla, se davvero dovesse esplodere, sarebbe un gran colpo per il mondo intero.
      Anto

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