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In viaggio per dell’asino

Oggi voglio raccontarvi di un viaggio. Sicuramente non è il viaggio più avventuroso che abbia mai fatto. Sicuramente non è il più lungo (anzi, forse il più breve). Forse alcuni potrebbero pensare che sia un viaggio inutile, ma è un viaggio che avevo in mente da anni: il viaggio, a Baoding.

Premessa: asino mangia asino

Come Antonio ha già detto in un suo vecchio post, se c’è una cosa che crea dipendenza a chi vive a lungo a Beijing, è sicuramente il panino all’asino, il 驴肉火烧 lǘròu huǒshāo.

Avendo vicino casa un bugigattolo che lo prepara in maniera eccelsa, mi ci sfondo dal gennaio 2013 e, sapendo essere un gusto abbastanza vicino a quello occidentale, ci porto quasi tutti gli amici che passano da queste parti. 

Stefano Tiozzo, quando ancora non era vegetariano, è caduto sotto l’incantesimo della carne d’asino, così come Tommaso, il ragazzo che ha preso il mio posto nell’azienda di trasporti internazionale in cui lavoravo

Baoding: patria del panino d’asino

保定 Bǎodìng è una cittadina dello Hebei considerata dai più come la patria del 驴肉火烧 lǘròu huǒshāo. Nel 2014, il papà di un’amica andava spesso a Baoding per lavoro ed ogni volta mi portava un paio di huoshao da mangiare riscaldati in padella. Da quel momento mi son spesso domandato come dovesse essere mangiarli freschi, e il germe dell’idea di un viaggio a Baoding venne piantato nella mia mente malata. 

Quel germe è rimasto quiescente per cinque anni fino a che, di ritorno dall’ultimo Capodanno Cinese trascorso a Nanning, sto tornando a Beijing col treno ad alta velocità e tra le varie stazioni intermedie non ci fermiamo proprio a Baoding. «Beh – mi dico – vediamo quanto ci mettiamo ad arrivare a Beijing» e in 40 minuti mi trovo già alla stazione ovest della capitale cinese. In quel momento realizzo che devo, DEVO, D-E-V-O, organizzare un viaggio a Baoding in giornata per sfondarmi di huoshao.

Due asini in viaggio per mangiare carne d’asino

Così, grazie una congiunzione astrale propizia che mi vede a casa da solo per qualche settimana, e il rientro di Tommaso a Beijing, cogliamo l’occasione e prendiamo due biglietti andata e ritorno per sabato 16 febbraio 2019 e andiamo nella “ridente” Baoding per pranzo.

Arriviamo alla stazione di Baoding e guardando la mappa mi viene la “brillante” idea di camminare fino in centro città pensando che fosse vicino… il risultato è un’ora a piedi per fare neanche metà strada in mezzo a un inquinamento stratosferico, attraversando ponti enormi che neanche gli Aristogatti (non so chi si ricorda questa scena del film, ma vabbè, ve l’ho linkata per sicurezza).

Quindi chiamiamo un Didi e ci facciamo portare in un posto a caso che, secondo una guida online, doveva essere tra i 10 migliori ristoranti di huoshao di Baoding. 

Il posto è una delusione: troppo pulito, troppo asettico, troppo in stile fast food. Non ci piace. Capiamo subito che i cinesi hanno un’idea sballata dei “migliori ristoranti in cui mangiare” perché non guardano tanto al cibo ma danno troppo peso all’ambiente. Invece noi, che siamo gentaglia, sappiamo che i piatti migliori li trovi nei posti peggiori.

Così nasce la nostra idea malata: mangiare 5 huoshao in 5 bettole differenti, camminando a caso in giro per la città e fermandoci ogni volta che incontriamo la scritta 驴肉火烧.

Il risultato è racchiuso in questo video, filmato e montano dal mitico Tom (che agisce anche come voce fuori campo). Buon appetito, ehm, visione!
Spoiler: alla fine siamo riusciti a mangiarne solo 4.

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