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Reels – La copia di Tiktok made in Instagram

Dopo la lenta trasformazione di Facebook, che somiglia sempre più a WeChat, è il turno di Instagram, che sceglie di copiare Tiktok.

Con l’introduzione di alcune funzioni di Facebook, come il live streaming e le gif animate, ci siamo interrogati sulle sorti della piattaforma social più famosa al mondo.

Sembra che tutte le innovazioni che vengono proposte per il social di Zuckerberg lo portino sempre più vicino alla super-app cinese WeChat. Persino la criptovaluta Libra, ancora in gestazione ma già zoppa, sembra un modo di rendere Facebook una super-app all’occidentale.

È arrivato ora il turno di Instagram. Abbiamo tutti notato alcune innovazioni nell’interfaccia, probabilmente volte a rimettere l’app sui binari della crescita, ma la vera novità deve essere ancora svelata agli utenti.

Si tratta di una funzione che permette di registrare video di 15 secondi, con musica e altri effetti, da condividere nelle storie di Instagram, sperando che vengano visti e condivisi per poi diventare “Top Stories” e quindi virali. Aspetta… mi sembra… di aver… già visto… qualcosa del genere…..

Ah sì! Si chiama Tiktok! Vero? No, sbagliato, si chiama Reels. Sì, è la copia di Tiktok.

L’app è stata lanciata qualche giorno fa in esclusiva in Brasile, con il nome “Cenas”. Si tratta quindi di una sperimentazione, che servirà a raccogliere dati sull’utilizzo per apportare migliorie o altro. In ogni caso, come dichiarato dal direttore di product management di Instagram: “tutto il merito va a Tiktok”.

In pratica sembra che Zuckerberg si stia un po’ ca*ando sotto per l’arrivo di Tiktok, e voglia quindi sfruttare i miliardi di utenti delle proprie piattaforme per arginarne la crescita. Le compagnie cinesi sono sempre state criticate per aver copiato in qualche modo idee americane, ma a me sembra che da qualche anno a questa parte avvenga il contrario, ma nessuno dice nulla.

Come dichiarato da Zuckerberg stesso: “Stiamo cercando di capire se Reels può funzionare in Paesi dove Tiktok non è già grande”. Sembra un po’ la stessa strategia usata per arginare Snapchat con le storie di Instagram, partendo dai mercati non saturi.

Come funzionerà Reels?

Gli utenti la troveranno nelle storie di Instagram, vicino a Boomerang e Super-Zoom. Possono registrare in silenzio, usare delle tracce audio dall’archivio o prendere l’audio da un altro video trovato attraverso gli hashtag, explore, o altro. Alcune tracce audio avranno addirittura delle pagine dedicate con i video più popolari che le includono.

Ci saranno opzioni per sottotitoli a tempo, transizioni video e audio, filtri etc.. Una volta completato il video si potrà condividere nelle Stories o con gli amici più stretti. La funzione permetterà di inserire anche pubblicità nei video e nella sezione “Explore”, così da monetizzare subito i propri contenuti.

Insomma l’unica cosa da capire è se gli utenti di Instagram, così attenti alla propria immagine “glamour” da “influencer” fighi e imbellettati, sapranno adattarsi ad un mondo come quello di Tiktok, fatto di video e facce ridicole, contenuti divertenti e prevalentemente stupidi. Se dovesse andar bene, magari Zuckerberg potrebbe pensare ad aprire una catena di KTV, una innovativa magari, dove ci sono anche i microfoni personalizzati con la sua faccia…

Alcune parti di questo articolo sono tradotte da un pezzo di Techcrunch, rintracciabile qui.

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