Qualche suggerimento per scegliere un nome cinese adeguato, con un minimo di personalità.

Così come molti cinesi scelgono un nome inglese quando devono interagire con stranieri, chiunque vada in Cina per lunghi periodi finirà per avere un nome cinese. Come si fa a scegliere un nome che non sembri ridicolo?

Purtroppo la distanza tra la lingua italiana e quella cinese non ci permette di avere un nome cinese tradotto semplicemente (es. Tony come traduzione inglese di Antonio) e siamo costretti a scegliere con che approccio creare un nome.

Il cognome cinese

I cognomi cinesi vengono sempre prima del nome, esattamente come in giapponese, e chiaramente vengono passati di generazione in generazione.

Nonostante la Cina sia la nazione più popolosa al mondo, in realtà al momento vengono usati poco più di 4000 cognomi, tra cui solo 500 sono realmente molto diffusi. Per fare un paragone con l’Italia, nel nostro Paese si stimano circa 350.000 cognomi.

I cognomi più diffusi in assoluto sono 王 Wáng 张 Zhāng e 李 Lǐ che rappresentano circa il 20% della popolazione cinese. Facendo due calcoli potrebbero essere i cognomi più diffusi al mondo.

Il nome cinese

In cinese il nome ha un significato diverso dal nome occidentale. Il nome dato a un figlio o una figlia può rappresentare una sorta di auspicio o di augurio per il nuovo nato.

Molta importanza viene messa quindi sul significato delle parole scelte, perché saranno quelle a rappresentare anche una parte della personalità e della vita della persona che le porta.

A differenza di come accade da noi, non si dà un nome ad un bambino in base ai nomi dei propri avi e comunque solitamente non si scelgono neanche nomi di personaggi storici o mitologici importanti.

Scegliendo un nome cinese però bisogna anche badare a come suona, deve essere 好听 hǎotīng. Si preferiscono magari caratteri meno comuni, che non vengono utilizzati nella vita quotidiana.

Il nome cinese è composto da uno o massimo due caratteri, in modo che il nome completo (nome + cognome) sia quindi di massimo tre caratteri.

Come scegliere il nome

1 – Uno degli approcci più usati è quello della trascrizione, ovvero l’utilizzo di caratteri dal suono simile a quello delle sillabe del nostro nome. Così il mio nome per esempio sarebbe 安东尼奥 Āndōngní’ào che suona più o meno come Antonio. Io ho scelto questo approccio, sebbene sia forse il peggiore, per semplicità. Purtroppo però Āndōngní’ào suona davvero male, e poi i caratteri sono troppi, quindi ho accorciato ad 安东尼 Āndōngní, e per questo ho scelto il nick 安东尼没有奥 Āndōngní méiyǒu ào (Āndōngní “senza” ào) su Weibo.

2 – 杨力 Yáng Lì è invece il nome di Jappo. In questo caso Jappo ha voluto mantenere una certa assonanza con il nome italiano, però utilizzando sia un cognome cinese comune, sia un nome con un significato preciso: “forza”. Questo approccio è sicuramente preferibile al primo, perché il risultato è molto più armonico.

3 – Nessuno vieta di intraprendere una strada fantasiosa quando si sceglie un nome. Zach, l’attore intervistato nella rubrica “Famosi in Cina”, ha scelto il nome 左右 anche per la natura artistica del suo lavoro, semplicemente prendendo le parole da una poesia americana che gli sta a cuore. Scegliendo questo approccio l’importante è cercare conferma con i propri amici cinesi, in modo da non trovarsi con un nome completamente ridicolo.

4 – Si può anche fare riferimento a persone dello spettacolo, attori, sportivi o scrittori famosi di cui si apprezza il nome, prendere magari solo il nome e scegliere un cognome comune che ricordi la pronuncia del proprio cognome originale.

5 – Non possono mancare le risorse web per avere un po’ di nomi cinesi tra cui scegliere in base al cognome che si porta. Basta fare una veloce ricerca su Baidu cercando 起名 ed è fatta.

Una volta scelto il nome, se dopo qualche giorno, settimana o mese di utilizzo dovesse risultare bruttino, non è un problema cambiarlo. Insomma, l’importante è che non suoni come alcuni dei nomi inglesi scelti da certi cinesi.

Hai già un nome cinese? Che approccio hai seguito?